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La Trota Fario

Origine
È diffusa in Italia e in molti corsi d'acqua di quasi tutta Europa. In Italia la trota fario rappresenta la trota autoctona della regioni alpine ed appenniniche settentrionali.

Morfologia
Il corpo della trota fario è allungato, compresso ai fianchi, provvisto di testa robusta, acuminata verso la mascella, dotata di forti denti. Le pinne sono robuste. La livrea è estremamente variabile per mimetizzarsi con l'ambiente circostante: il dorso va dal bruno al grigio argenteo, i fianchi sono grigio-giallastri, il ventre tende al bianco-giallo chiaro. Tipiche sono le chiazze rotonde nere sul dorso e soprattutto quelle rosso vivo (o brune) sui fianchi, disposte ordinatamente in senso orizzontale. Le pinne pettorali e ventrali sono giallastre, le altre tendenti al grigio. La lunghezza media varia solitamente nei corsi d'acqua in cui vive. Nei piccoli rii montani non supera mai i 30 cm di lunghezza e i 3 hg di peso, nei torrenti più grossi e nei fondovalle degli stessi e nei laghi, ove c'e' più ricchezza di ittiofauna di cui si ciba perché predatrice, alcuni esemplari possono raggiungere pesi ragguardevoli pari anche a 5- 7 kg.

Alimentazione
Nelle fasi giovanili si nutre soprattutto di insetti (adulti e larve) e crostacei; quando raggiunge le maggiori dimensioni si alimenta prevalentemente di pesci.

Riproduzione
Si riproduce da ottobre a gennaio, in acque poco profonde e a fondo ghiaioso. La piena maturità sessuale viene di solito raggiunta a 2-3 anni nei maschi e a 3-4 anni nelle femmine. Il numero delle uova varia da 800 a 2.000 per kg di peso e il loro diametro varia da 4 a 6 mm.

Proprietà organolettiche e nutrizionali
Presenta carni magre e molto gustose, con scarsa presenza di miospine. L'alimentazione e il fatto che vive in acque fredde determinano una condizione per ciò che concerne le caratteristiche nutrizionali di questa specie i cui filetti sono caratterizzati da un profilo acido ricchissimo di acidi grassi polinsaturi.