Iniziativa realizzata con il contributo di:
La Tinca

Origine
È diffusa in tutte le acque dolci europee (arcipelago britannico compreso) a corso lento: laghi, fiumi, canali, stagni. È una specie indigena e immessa, per ripopolamento ne lago Trasimeno per la prima volta nel 1936.

Morfologia
Presenta dimensioni medie di 20-30 cm e massime di 45 cm. Il corpo è massiccio e leggermente compresso lateralmente nella parte posteriore. La squamatura è molto piccola e la superficie corporea è ricoperta di secrezione mucosa; bocca terminale con labbra carnose e munite di due barbigli; le pinne sono brevi ed arrotondate, la pinna caudale è quasi priva di concavità. La colorazione è verdastro sul dorso mentre i fianchi sono dorati o ramati; il ventre è giallastro; le pinne pelviche e quella pinna anale sono spesso fulve.

Alimentazione
Da avannotto si nutre di plancton, mentre da adulta è una specie onnivora nutrendosi di invertebrati di fondo e vegetali.

Riproduzione
Da maggio-giugno la riproduzione avviene in acque calde e con vegetazione sommersa, al riparo dalle onde; la deposizione delle uova, piccolissime e di colore verdastro, avviene sulle piante acquatiche a cui aderiscono e si mimetizzano.

Proprietà organolettiche e nutrizionali
Presenta carni magre, buone, migliori se il soggetto proviene da acque limpide; l'unico problema è la presenza di molte lische. Dal punto di vista nutrizionale evidenzia carni molto magre (lipidi 0,5-0,8 %) e ricche di proteine (19%) di elevato valore biologico. I lipidi sono costituiti principalmente da grassi strutturali e quindi caratterizzati dalla presenza di un elevato contenuto di acidi grassi polinsaturi (circa il 47%) rappresentati essenzialmente da acidi grassi altamente insaturi della serie omega-3, tra i quali predomina il DHA (15%).