Iniziativa realizzata con il contributo di:
Il Pesce Persico

Origine
È originario dell'Europa centro-settentrionale tra cui il nord Italia ma è ormai diffuso in ambienti lacustri e fluviali dell'Italia centrale e presente in alcune zone dell'Italia meridionale e insulare. Preferisce correnti molto deboli, avendo abitudini sedentarie, per questo è più diffusa la sua presenza in ambienti lacustri piuttosto che fluviali. È stato immesso per ripopolamento, la prima volta nel 1928.

Morfologia
Dimensioni medie: cm. 15-20; dimensioni massime: cm. 45. Presenta un corpo di forma ovale, dorso arcuato e peduncolo caudale assai stretto; testa grossa e bocca terminale di grandi dimensioni; doppia pinna dorsale, la prima munita di raggi spinosi; colorazione: dorso verdastro, strisce verticali scure dal dorso ai fianchi, ventre argenteo; pinne dorsali grigie, l'anteriore con macchia nera terminale; pinne pettorali giallastre mentre le pinne pelviche e l'anale rosse.

Alimentazione
Nelle fasi giovanili si nutre di plancton; da cm. 10 - 15 di lunghezza si nutre di invertebrati diversi e fauna ittica.

Riproduzione
Da marzo - aprile la femmina depone uova di 2 - 2,5 mm, entro cordoni gelatinosi, lunghi anche 3 m. e larghi 4 - 6 cm., appoggiati per lo più alle idrofite.

Proprietà organolettiche e nutrizionali
Presenta carni ottime, dolci, sode e saporite, caratterizzate da un buon livello proteico e da un ridotto tenore lipidico per il 79% da proteine, per il 17,8% da lipidi e da 92 Kcal su 100 parti di sostanza edibile.