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Il Carassio

Origine
Il carassio dorato è originario della Cina, dove è allevato da secoli come pesce ornamentale.; i primi carassi furono introdotti in Europa agli inizi del 17° secolo, probabilmente ad opera dei navigatori portoghesi. Il carassio, grazie alle sue eccezionali capacità di adattamento e resistenza alle più avverse condizioni ambientali, rappresenta l'esempio più tipico della pericolosità dell'immissione nelle acque interne di specie alloctone. Particolarmente penalizzate dalla sua presenza sono infatti la carpa, la tinca, il persico reale e il luccio con i quali instaura una serrata competizione trofica ed ambientale.

Morfologia
Il carassio è un pesce di taglia media, che riesce a raggiungere anche 35-40 cm di lunghezza ed un peso di circa 1 kg; è caratterizzato da un corpo tozzo e molto sviluppato in altezza. Presenta una bocca è piccola e collocata in posizione mediana e non munita di barbigli. La livrea, nelle popolazioni selvatiche, è tipicamente bruno verdastra sul dorso, giallo bronzea sui fianchi, più chiara (fino a biancastra) sul ventre. Il corpo è ricoperto da scaglie di notevoli dimensioni.

Alimentazione
La dieta è di tipo onnivoro essendo costituita da piccoli invertebrati, ricercati di regola sul fondo, ma anche da una notevole quantità di piante acquatiche e detriti organici.

Riproduzione
La maturità sessuale è in genere raggiunta tra il primo ed il secondo anno di vita, ad una lunghezza media di circa 12 cm e ad un peso di 40 g; si conoscono, tuttavia, popolazioni in cui gli individui si riproducono più tardi, a 3-4 anni. Il periodo riproduttivo va da maggio a giugno. La longevità di solito non supera i 10 anni, anche se si conoscono esemplari che in condizioni di allevamento sono vissuti fino a 30 anni.

Proprietà organolettiche e nutrizionali
Dal punto di vista nutrizionale si può affermare che il filetto di carassio del lago Trasimeno presenta una quota di acidi grassi polinsaturi pari a circa il 55%. Tali valori sono abbastanza sorprendenti in quanto ad esempio, specie ittiche molto più nobili e ricercate dal consumatore quali la spigola e l'orata presentano livelli dei suddetti acidi poco diversi o addirittura inferiori rispetto al carassio.