Iniziativa realizzata con il contributo di:

La Fauna Ittica

La Pesca Professionale in Umbria

La pesca professionale in Umbria si concentra prevalentemente sul lago Trasimeno, che ospita uno dei nuclei più consistenti di pescatori ed in misura minore nei laghi di Corbara, Piediluco e Alviano. Il lago Trasimeno, con una superficie di 128 km², è il più esteso lago dell'Italia peninsulare, quarto tra i laghi italiani subito dopo il lago di Como. Tale estensione si affianca ad una scarsa profondità (media 4,3 m, massima 6 m), di modo che il Trasimeno rientra tra i laghi di tipo laminare. Ricca è la fauna ittica di questo bacino lacustre: le specie presenti sono 18, ma solo 5 di esse sono specie indigene non immesse dall'uomo. Tali specie comprendono lucci, carpe (comuni, a specchi, erbivore), tinche, cavedani, carassi, alborelle, scardole, persici reali, anguille, persici trota, gambusie, ghiozzetti. A partire dall'Età del bronzo finale, la pesca era già un'attività professionale, praticata all'interno di più comunità insediate lungo le rive del lago Trasimeno e delle isole. Tale affermazione si basa essenzialmente sul rinvenimento verso la fine dell'Ottocento, di moltissimi reperti con lavorazioni antropiche riferibili alla pesca. Si tratta di anelli e discoidi in terracotta ormai standardizzati, realizzati in diverse dimensioni e utilizzati all'epoca come pesi per le reti da pesca, certamente utilizzati per le reti a strascico di piccole dimensioni e reti da posta. In questo lago, la pesca era un'attività professionale, praticata all'interno di più comunità insediate lungo le sue sponde verso la fine

dell'Ottocento. Successivamente, nel periodo di massima diffusione (intorno agli anni 1970), le sole cooperative del Trasimeno hanno associato circa trecento pescatori e toccato la punta massima delle catture di specie ittiche con le 1400 tonnellate all'anno. Il lago di Piediluco, con un livello delle acque che oscilla tra la quota minima di 367 metri s.l.m. e quella massima di 369, ha una superficie di km2 1,52 e un notevole sviluppo di sponda (km. 13). La profondità va dai m.19,20 in corrispondenza del paese di Piediluco e solo in pochi tratti scende a 4 metri. Le variazioni di livello del lago determinate dallo sfruttamento idroelettrico influiscono sulla flora e sulle specie ittiche che ne risentono in particolar modo nei periodi di riproduzione. Le specie ittiche presenti sono Alborella, Anguilla, Carpa, Cavedano, Cobite, Coregone, Gambusia, Latterino, Luccio, Persico sole, Pesce gatto, Pesce persico, Rovella, Scardola Tinca e Trota fario. Il lago di Corbara è costituito dallo sbarramento artificiale del fiume Tevere presso la località da cui prende il nome in prossimità del Comune di Baschi (TR).
L'invaso artificiale presenta una capacità totale di 190,50 milioni di mc. ed è stato realizzata tra il 1959 e il 1963 anche per scopi idroelettrici. Il lago è abbondantemente popolato di specie ittiche, che si sono adattate

alle caratteristiche chimico-fisiche delle acque dell'invaso, quali Alborella, Anguilla, Barbo, Carassio, Carpa, Cefalo, Cavedano, Gambusia, Lasca, Luccio, Lucioperca, Persico trota, Pesce gatto, Pigo, Rovella, Scardola e Tinca. L'area del bacino artificiale di Corbara è formata prevalentemente da terreni marnosi-argillosi che determinano un innalzamento continuo del fondo dell'invaso. Il lago di Alviano (Terni) è stato creato nel 1963 a seguito della costruzione di una diga di sbarramento sul fiume Tevere realizzata per completare lo sfruttamento per usi idroelettrici delle acque fluviali. E' una specie di "polmone" che serve per smaltire gli eccessi d'acqua reimmessa nel Tevere dal lago di Corbara. Ha una superficie di Kmq. 3,50, una capacità utile di 4 milioni di mc e una profondità massima di circa 9,50 m.. E' ricco di una vegetazione sommersa e galleggiante, come ninfee e gigli d'acqua. Le rive presentano una fitta vegetazione palustre, ai cui margini abbonda l'ontano nero che con le sue radici verticali protegge le sponde dall'erosione. Le specie ittiche presenti sono Alborella, Anguilla, Barbo, Carassio, Carpa, Cavedano, Gambusia, Lasca, Luccio, Lucioperca, Persico trota, Pesce gatto, Pigo, Rovella, Scardola, Tinca e Triotto. La pesca professionale relativa al lago Trasimeno è esercitata dalla Cooperativa

Pescatori del Trasimeno con sede in San Feliciano di Magione e dalla Cooperativa Pescatori Stella del lago con sede a Panicarola di Castiglione del lago, sul lago di Corbara dalla Cooperativa Pescatori Valle dell'oro con sede a Civitella del lago (Baschi) e sul lago di Piediluco dalla Cooperativa Pescatori 1° Maggio, con sede a Piediluco (Terni).

La pesca nelle acque interne deve essere recuperata, tutelata e sviluppata, ovviamente nelle forme moderne e con un'ottica multifunzionale ed integrata al sistema turistico ricettivo ed ambientale. Infatti, tale attività che contribuisce anche alla tutela ambientale, è portatrice di valori economici, sociali ed umani molto importanti per le attività locali e per la Nazione. Purtroppo la pesca professionale nelle acque interne della nostra regione sta subendo tuttora dei contraccolpi negativi a seguito di un processo di eutrofizzazione dei laghi che sta determinando anche un calo della produttività per effetto del progressivo abbassamento di livello delle acque dei laghi e gli scarsi ripopolamenti. Negli ultimi anni si è proceduto a mettere in pratica processi di concentrazione societaria tra le diverse cooperative di pescatori operanti nella nostra regione. Oggi mediante la ricerca di nuovi mercati da raggiungere anche con prodotti trasformati e soprattutto attraverso l'integrazione con i sistemi turistici locali anche con pacchetti di promozione di esperienze di "Pesca-Turismo" è possibile tracciare un presente ed un nuovo futuro per la pesca professionale in Umbria, aperta a nuove contaminazioni e quindi a nuove opportunità.